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mercoledì 11 ottobre 2017

LA VECCHIA SCUOLA DI MEZZANA


In questa immagine, la vecchia scuola elementare del mio paese, Mezzana in val di Sole, Trentino. L'edificio si trova nella parte alta del paese e fu utilizzato fin circa agli anni Quaranta. Ad un certo punto deve essere stato usato anche dai vigili, vista la scritta “vigili del fuoco” sulla facciata, dove si trova anche un afresco e in piccolo lo stemma comunale.

Mia nonna frequentò qui la scuola che in seguito sarebbe stata spostata in altra sede. Da quest'anno i bambini non frequenatno più nemmeno l'altra scuola, perciò sono dei pezzi di storia che se ne vanno.

La storia di mia nonna si trova nel libro “Guardando le stelle” dove la si ritrova al momento dello scoppio della seconda guerra mondiale, quando doveva sposarsi con mio nonno. È una storia vera, come vera è quella di “Reset” dove protagoniste sono le famiglie dei miei nonni, in un libro che parla di Mezzana e, nella prima parte, anche di Monte San Savino (Arezzo) dove emigrò la famiglia di Ravelli Romedio per cercare lavoro e dove la famiglia restò per circa 11 anni.

Per leggere i libri potete rivolgervi a me scrivendomi a larazavatteri@gmail.com o mi trovate a Mezzana in via 4 novembre 21, o ancora li trovate online su Ibs, Mondadori Store e principali negozi online di libri. Guardando le stelle anche in libreria citando titolo, autore e editore Youcanprint.

giovedì 18 settembre 2014

IL SEGUITO DEL LIBRO RESET





Entro fine anno sarà completato e pubblicato il seguito del libro Reset. La trama si svolge nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino) come per Reset e riprende la narrazione delle vicende dei protagonisti del passato da poco prima della seconda guerra mondiale fino al 1946. Il titolo del nuovo libro è “Guardando le stelle” che racchiude in sé tutto il mistero del libro. Il titolo, infatti, ha due significati, quello più importante (che non anticipo) riuscirà però a svelare per l’appunto il mistero di cui parla il libro, accaduto appena dopo la fine della guerra e il ritiro delle truppe tedesche dalla valle. Come per Reset, si tratta di fatti realmente accaduti. A presto con altre anticipazioni sul libro!

giovedì 16 gennaio 2014

LA FAMIGLIA DI GIOVANNI RAVELLI




Giovanni Ravelli , fotografo del paese di Mezzana, è uno dei protagonisti di Reset. Come si legge nel libro è invaghito di Violante e infatti la sposerà e avrà da lei tre figli:
  • Raffaella
  • Romedio
  • Ilda

Raffaella era mia nonna, sposò Giovanni Pedergnana, figlio di Pietro Pedergnana protagonista della terza parte di Reset (nel libro si fa riferimento alla sorella maggiore, Dorotea detta Tea). Raffaella si sposò pruma di essere maggiorenne (allora la maggiore età era fissata a 21 anni) con il consenso del padre. In viaggio di nozze lei e Giovanni scelsero di andare a Milano, dove nel frattempo si era trasferita Dorotea, in piena seconda guerra mondiale: la sera stessa la stazione fu bombardata ma per fortuna non ci furono conseguenze per loro. Giovanni, mio nonno, partecipò alla seconda guerra mondiale e fu ferito in Albania, una scheggia gli rimase per sempre in una gamba e, forse, gli salvò la vita non facendolo trovare in posti trappola come Cefalonia o la Russia. In breve questo è un piccolo pezzetto di ciò che accadde dopo Reset, negli anni successivi.


martedì 19 febbraio 2013

RECORD A MONTE SAN SAVINO!




Ho scoperto che alcuni anni fa Monte San Savino, il paese toscano di cui si parla nella prima parte di Reset, è entrato nel Guinness World Records. Indovinate per quale specialità!

Cliccate qui:

Record Monte San Savino

martedì 8 gennaio 2013

LE DONNE NEI MIEI LIBRI




Le donne sono molto presenti nei miei libri, sono donne combattute, combattive, ma anche magiche o realmente esistite.

Ne La strada di casa le donne sono tre: Anna, sua madre Sara e la zia di quest’ultima, Matilde. Si tratta di un romanzo ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale, con protagonista Sara innamorata di un tedesco, la zia Matilde staffetta partigiana mentre Anna, nel 2005, scopre la storia della madre, divisa nei suoi sentimenti, tormentata, con un segreto che ha mantenuto per mezzo secolo.
Nei racconti de Le Piccole Cose invece le donne sono forti, come Marcellina, che si fa carico dei bisogni della famiglia d’origine, si occupa del fratello, lascia il paese anche se con la morte nel cuore, o la Donna delle Fucine, nel Seicento una donna che abitava sola, per molti una fattucchiera, ma colei che nonostante le dicerie saprà salvare il paese all’arrivo della terribile peste.
 In Reset, romanzo che parla di tre famiglie trentine nell’arco di tempo tra gli anni 80 dell’Ottocento e la fine della prima guerra mondiale, tra emigrazione, guerra ma anche ritorni a casa, le donne sono molte. Torna Matilde de La strada di casa, si scoprono anche le sorelle, poi Marina che partirà per il Sudamerica alla ricerca di una vita migliore. In Reset c’è anche Martina, che nel 2020 con altri due ragazzi cercherà di salvare proprio questa storia, la storia dei loro avi, prima che la tecnologia spazzi via anche i ricordi.
 L’Inclinazione, storia di Artemisia e Nives presenta due donne: Nives, giornalista di oggi e Artemisia, che altri non è se non la pittrice Artemisia Gentileschi. Attraverso una storia attuale-l’incarico di Nives di scrivere un articolo-si scopre la vicenda reale della Gentileschi, pittrice in un’epoca in cui le pittrici erano poche, donna e artista ma anche donna violata ma non spezzata da un pittore tra l’altro amico del padre Orazio. Artemisia coraggiosamente sopportò il processo contro il suo aguzzino, che pareva più che altro rivolto a lei e che porterà all’incarcerazione di Agostino Tassi, colui che le aveva usato violenza. Da qui la storia torna a noi con Nives che si scopre legata ad Artemisia da una vicenda magica e terribile: un libro che parte dalla forza di Artemisia per narrare poi una vicenda fantasy. Anche Nives saprà raccogliere l’eredità di Artemisia e imparare a percorrere la sua strada.
È invece un simpatico folletto Ronja, della fiaba per bambini Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio-settore trentino, un folletto che aiuta un bambino che si è perso a conoscere e rispettare il Parco e i suoi abitanti.
Sono personaggi reali invece Anastasia Romanov, Anna Bolena e Erzebeth Bathory, tre donne di epoche e paesi diversi, la cui storia è narrata nel libro “Sopravvissuti” da loro stesse. Partendo dalla vicenda reale s’ipotizza una loro possibile sopravvivenza, ottenuta nel caso delle ultime due (la Bathory era una donna che praticava il vampirismo) a scapito di altri.

Per conoscere tutti i libri (questi ed altri) leggere anteprime e approfondire vi aspetto su

www.larazavatteri.blogspot.com

lunedì 7 maggio 2012

MEZZANA, PROTAGONISTA DI RESET



Perché raccontare un paese?
Reset parla del paese di Mezzana, in val di Sole (Trentino) tra gli anni Ottanta dell’800 e la fine del primo conflitto mondiale. Anni in cui esisteva la miseria, la morte (frequenti erano le epidemie) e così molti uomini decidevano di emigrare, come fa Romedio trasferendosi a Monte San Savino in provincia di Arezzo.

Raccontare un paese attraverso tre famiglie: i Ravelli, i Pangrazzi e i Pedergnana, raccontarlo grazie a persone realmente esistite che attraverso le loro vicende riescono a raccontare per l’appunto il paese di Mezzana in quegli anni; partendo quindi dalle famiglie, si racconta un paese che diventa il vero protagonista della storia.

mercoledì 30 marzo 2011

RESET E LA STORIA D'ITALIA



Reset parla di un periodo storico in cui il Trentino ancora non era parte dell'Italia, essendo sotto il dominio austriaco. Nella prima parte tuttavia la storia è in gran parte ambientata in Toscana, nel paese di Monte San Savino in particolare e nel finale si accenna ai cambiamenti avvenuti, quando dopo il primo conflitto mondiale anche la val di Sole, principale ambientazione del libro e il Trentino divennero italiani.

lunedì 14 marzo 2011

CANCELLARE I RICORDI



Come vi sentireste se qualcuno decidesse di cancellare i vostri ricordi, il vostro passato?

Capita ai protagonisti di Reset, che nel 2020 si trovano a fronteggiare una situazione di questo tipo, visto che il Governo ha deciso di eliminare tutto il materiale che possa ricordare il tempo che fu e far nascere dei sentimenti nelle persone, come la nostalgia. Tutto per far diventare l'uomo succube della tecnologia.

Sarà compito di tre ragazzi del futuro riuscire a proteggere il loro passato, che parla di tre famiglie trentine, con le loro vicissitudini ambientate in parte anche in Toscana (Monte San Savino) tra gli ultimi decenni dell'Ottocento e il 1919.

mercoledì 23 febbraio 2011

Italiani d'Argentina-Ivano Fossati

In questo video con la canzone di Ivano Fossati e le immagini ho voluto riportare in parte il "clima" degli emigrati italiani in Argentina, come accade a due ragazze nella seconda parte di Reset, emigrate a Buenos Aires.

giovedì 10 febbraio 2011

Commenti su Reset

Voglio ringraziare le persone che mi hanno scritto sulla posta elettronica per un commento su Reset, mi ha fatto molto piacere. Riporto alcune di queste mail, ho tolto i cognomi per la privacy e scelto una mail per ciascuna parte di Reset, grazie ancora!

"Gentile Lara, sono una persona di una certa età ed è stata mia figlia  a dirmi che è possibile scrivere con questa posta. Ho letto Reset, che è stato un regalo, tutto d'un fiato, non vedevo l'ora di sapere come andava a finire. Sa, anche mio nonno era un "parolot" e per un certo periodo fece l'emigrante, perciò sono riuscita ad immedesimarmi soprattutto nella prima parte che parla di Romedio, anche se le altre erano belle. Complimenti, un bel libro da leggere, scorrevole e che parla di momenti e situazioni di un tempo che mi hanno fatto pensare al passato! Un cordiale saluto"

Gemma




"Cara Lara,
mi permetto di chiamarti così e di darti del tu (posso?) dopo aver letto il, libro "Reset" che mi è stato prestato da un amico. Sono un appassionato della prima guerra mondiale e la storia di Pietro, nella terza parte, mi ha colpito molto. Storie come quella, con amici costretti a diventare nemici per un palmo di terra, sono state molto frequenti e ciò fa riflettere sull'assurdità della guerra. Mi compimento perciò per il tuo scritto e ancora di più per aver riportato storie vere perchè non si perda la memoria. Con stima"

Vittorio




"Buongiorno Lara,
mi chiamo Anna e pur vivendo lontana ho sempre la val di Sole nel cuore, poichè era la terra dei miei bisnonni. Ci sono stata alcune volte e sono rimasta incantata dai luoghi, perciò "Reset" mi ha fatto rivivere nella valle più o meno al tempo dei miei avi, che infatti emigrarono a causa della povertà e della necessità di trovare lavoro. Il libro mi è piaciuto moltissimo, specie la storia di Marina e Matilde, che partono per l'Argentina, mi ha emozionato. Matilde, con il suo carattere forte, era sicuramente una donna "diversa" per quegli anni, molto indipendente ed emancipata. Ho visto sul blog che questo personaggio era presente nel suo libro precedente, "La strada di casa" e mi farebbe piacere averlo. Complimenti per la bella storia, continuerò a seguirla, con affetto"

Anna